Anche quest'anno, la coppia Casadei-Marceglia si è riunita
per le classiche vacanze estive. Per una volta, però, decidiamo di
rimanere nella nostra cara e vecchia Europa e la scelta, da compiersi fra
Spagna o Grecia, ricade sul Paese a me più caro (la Spagna, e c'era
bisogno di dirlo?) e su una zona che da tempo tutti e due volevamo vedere:
l'Andalusia.
Memori dell'ottima esperienza avuta con il viaggio in Messico, mi aggancio
ad ICQ per ottenere informazioni e contatti esclusivamente femminili nelle
varie città che, pian piano, delineano il nostro percorso, ma mi accorgo
abbastanza rapidamente che, in Andalusia, il computer lo usano pochino, presi
come sono dall'andare sempre a feste varie, e dopo circa un mese di tentativi
falliti e vani appostamenti internettiani, abbandono questa strada. L'unico
aggancio che ho è Vanessa, di Granada, con cui sono in contatto da
tempo per questioni musicali e che ci consiglia sull'itinerario nella sua
provincia.
A giugno, il Giuva contatta la mitica agenzia di viaggi Damir di Meldola e
prendiamo un volo aereo Bologna-Barcellona-Siviglia per l'andata, ed un Malaga-Madrid-Bologna
al ritorno, entrambi con Iberia. In questo modo, ci risparmiamo di ripassare
due volte per la stessa città ed inoltre ne possiamo approfittare per
passare qualche giorno al mare in completo relax. Eh sì, dopo due anni
di vacanze intensive, questa volta ci vogliamo riposare anche noi, almeno
per 72 ore di fila!
La ricerca del posto al mare non è facile, perché, ovviamente,
non cerchiamo posti troppo turistici, né troppo battuti dagli italiani,
e quindi Marbella o Torremolinos vanno scartati a priori; dopo varie ricerche,
convergo su Nerja, a 52 km a est di Malaga, che sembra proprio fare al caso
nostro. Compro la ormai mitica guida EDT sull'Andalusia e prenoto le varie
pensioni, visto che ad agosto ci sarà sicuramente un "porcaio"
di persone.
Non trovo problemi nel riservare una stanza (rigorosamente matrimoniale, in
modo da dormire col Giuva in modalità chiappa-con-chiappa!) a Siviglia,
a Cordova (almeno apparentemente), a Malaga e a Granada, mentre Nerja e Cadice
mi restano scoperte in quanto tutti mi rispondono "già completo".
Non mi preoccupo, cercheremo di risolvere la cosa strada facendo.
Rinunciamo alle corriere, dato che l'itinerario studiato prevede molto spesso
soste intermedie in paesini molto al di fuori delle statali e non vogliamo
impazzire con gli orari o con l'idea di trascinarci le valigie in mezzo ai
monti, per cui vado di AVIS e prenotiamo una Clio 1.2 con aria condizionata
per una settimana, dal 3 al 10 di agosto.
Beh, abbiamo l'auto, abbiamo gli alberghi, abbiamo l'itinerario, abbiamo i
biglietti... e allora partiamo!
Arrivo a Bologna il 29 luglio, la sera prima della nostra partenza, ed un
Giuva estremamente carico e voglioso ha organizzato una serata con dell'ottima
compagnia femminile!
Appuntamento alle 22.30, che ovviamente (le donne!) slitta alle 23, ma la
visione estatica della nostra amica vale l'attesa. L'altra ragazza si eclissa
molto presto in compagnia di altri amici, in un pub in piazza del Nettuno,
ma mi godo per tutta la serata gli occhioni dolci ed il sorriso malizioso
di quell'altra gnoccolona assurda... Alla fine si fanno le 2 di notte, e decidiamo
di andare a dormire per non arrivare a Siviglia già sfatti.