SIVIGLIA -- CÓRDOBA

Ormai è il giorno 2, e ci aspetta il primo nostro spostamento: da Siviglia a Itálica (insediamento romano dove nacque Traiano ed Adriano), per poi andare a Carmona ed infine a Cordova. Prendiamo le nostre valigie e ci dirigiamo alla stazione dei treni di Santa Justa, dove troviamo l'AVIS e la nostra macchina. In realtà, non è una Clio 1.2, ma una Mégane 1.9 TD Coupé di colore blu che inizio a guidare io.
Itálica non merita granché la pena, ma si trova a soli 8 km dalla città; Carmona, invece, è davvero carina con le sue viuzze in salita e le sue chiesette; fungeva da collegamento, ai tempi dei romani, tra Roma e Cadice, e nella cittadina si entra da est con la porta di Cordova, e da ovest con la porta di Siviglia; venne poi fortificata dagli arabi, e quindi c'è anche una muraglia che racchiude il centro storico.
Verso le 17 arriviamo a Cordova, ed entrare con l'automobile nella città si rivela un'ardua impresa. Abbiamo delle cartine poco dettagliate delle varie città, e ci perdiamo un una serie interminabile di sensi unici e divieti di svolta su strade larghe quanto la nostra auto che ci conducono per tre volte fuori mano. Alla fine, per caso, sbuchiamo ad un incrocio dove troviamo un cartello con l'indicazione per l'Hostal Los Arcos, proprio la nostra pensione! Lo seguiamo fiduciosi, ma dopo pochi metri il cartello scompare (a differenza degli incroci) e siamo punto e daccapo. Ci mettiamo quasi un'ora e chiediamo a un sacco di passanti, ma alla fine troviamo albergo e parcheggio. Ci consegnano le chiavi della stanza numero 2, e quando entriamo sentiamo un po' di tanfo di fogne che eliminiamo tramite rapida accensione del ventilatore alla massima potenza. Abbiamo anche la TV in camera, camera però talmente piccola che a malapena ci stanno le valigie. Non è ancora molto tardi, e ne approfittiamo per riprendere la macchina ed inerpicarci a Medinat-Az-Zahara, ad una decina di chilometri dalla città, per vedere (gratis) una antica e stupenda reggia fatta erigere nel 945 dal califfo Abd er Rahman III in onore di sua moglie Zahra, e grande 1500 metri per 700 ( 1 chilometro quadrato di reggia!), con giardini, piscine, stanze e stanzine davvero preziose.