AL LAVORO!
SÃO PAULO E RIO DE JANEIRO

Lunedì siamo al lavoro a San Paolo, e facciamo le nostre presentazioni, e così succede martedì. Mercoledì ci trasferiamo a Belo Horizonte con la compagnia aerea TAM, un po' putrida ma comunque apparentemente affidabile, nonostante l'avessi all'inizio soprannominata "Take Another Mean".
Le hostess sono davvero notevoli e rendono l'atmosfera piacevole. Non si può dire lo stesso del pranzo, dato che ci viene propinata insalatina fresca(!) con uova e formaggio... cerco di evitare squaraus e rinuncio al cibo.
Belo Horizonte è identica a São Paulo nonostante i suoi 3 milioni di abitanti contro i 18 della capitale: si vedono solo grattacieli. Giuseppe, che era già stato là per lavoro, ci dice che c'è un posto dove si mangia da dio, ma dopo essere andati in giro in taxi per circa un'ora ed essere finiti in mezzo ad un quartiere di prostitute e trave, decidiamo di mangiare in albergo.
Il giorno dopo abbiamo una presentazione e di fronte alla sede del cliente c'è un ristorante dove si mangia il tipico buffet brasiliano: una delizia... anche le cameriere sono una vera delizia, scatta l'intorto nonostante io sia "in servizio" ma si sa, quando ne vale la pena, ne vale la pena!!! La bella Graziela, 23 anni da favola, non si cancellerà troppo presto dalla mia mente!
Ripartiamo, destinazione Rio de Janeiro. Questa volta le cose cambiano, sembra ci sia più vita, più verde, più relax. Abbiamo l'hotel a Copacabana, ma è uno schifo, ci sono persino gli scarafaggi nella camera da letto! Così, cambiamo hotel e ci mettiamo a contrattare il prezzo in un cinque stelle che si affaccia sulla spiaggia. Tiriamo giù un buon 20% (beh, voglio dire, quattro tecnico-commerciali serviranno pur a qualcosa!) e ci sistemiamo. Dal tetto dell'albergo si vede il Cristo, e sembra di essere in vacanza!
Invece abbiamo ancora due incontri, due presentazioni, mille domande. Finalmente arriva venerdì, siamo liberi!!