IL RIPOSO

Io ed Amin, che ha la mia età, decidiamo di andare in discoteca abbandonando capo e colleghi, e qui inizia il bello. Dovete sapere che prima di partire per Rio, avevo contattato una certa Alessandra di Copacabana. Così, la chiamo e ci diamo appuntamento proprio per quel venerdì.
La cosa non riesce perché non riusciamo a comunicare (il GSM non funziona e il cellulare CDMA di Amin si rompe proprio quel giorno), ma, rientrato in albergo, la chiamo almeno per farmi dire il nome di una discoteca carina.
Beh, arriviamo al Melì melò, vicino al lago, e quello che vediamo è semplicemente un figaio assurdo... il meglio del meglio, la crème de la crème, là, di fronte ai nostri occhi! Cerco quasi disperatamente una ragazza brutta, ma niente, non la trovo. Inebriati, facciamo la fila (circa 30 minuti), paghiamo, mostriamo i documenti(!), veniamo perquisiti(!) e vediamo un locale molto grande ma con musica alquanto scadente, quel rap stupido che manco sai ballare. La concentrazione è 85% di donne e 15% di uomini, un paradiso in terra!
Amin, da vero tedesco, è imbranato secco e quindi tocca a me aprire le danze... solo che le varie tecniche "all'italiana" che conoscete tutti non funzionano, anzi, quasi sortiscono effetti contrari. Sorpreso, mi fermo in un angolo e cerco di capire come agiscono gli indigeni.
Non ci crederete, ma quello che fanno i ragazzi segue due strade diverse:

1) Appena passa una ragazza carina, i ragazzi mettono la mano proprio là, fra le gambe della malcapitata... e se lei non dice niente (probabilità del 30%), allora si mettono in disparte ed iniziano a baciarsi e ravanarsi live;
2) Il ragazzo ferma la ragazza, le dice due cose in un orecchio, tipo "come ti chiami?" e subito prova a baciarla sulla bocca. Se ci riesce, si torna al punto 1, parte b (cioè, partono i ravanamenti).
3) E' una variante della 2: il ragazzo prova a baciare la ragazza senza dirle niente; ma in genere, questa tecnica non funziona.

Una volta capito il "trucco", ci buttiamo nella mischia, più incuriositi che altro, ma fare certi gesti e certe azioni con la prima ragazza che passa è abbastanza complicato (è come se all'improvviso ti dicessero che se metti la mano sul fuoco non ti scotti...); in effetti, qualche toccatina rapida di culo e tette si riesce a dare e nessuna ragazza dice nulla.... sembra davvero un altro mondo. Un po' squallido, ma un altro mondo.
Ad un certo punto, arriva al bar una ragazza del New Jersey che, dopo aver fatto quattro chiacchiere, mi grida "I love Italy" e mi pianta una manata con tanto di palpata sul mio deretano...sembra davvero di essere in un film.
Prova e riprova, alla fine conosco Preciosa ed, entrato nella parte, le chiedo come si chiama e subito dopo la bacio. Funziona, ed è davvero strano ma divertente. Amin, da vero tedesco, consoce una tipa ed anziché provarci tira fuori il suo biglietto da visita della ditta e fa "write me an e-mail..."
Quando l'ho sentito dire 'ste cose, sono corso in bagno perché mi stavo spisciando dalle risate! Infatti, trenta secondi dopo è arrivato un altro ragazzo e gliel'ha portata via da sotto il naso.
Rientriamo alle 4, anche perché, dopo una certa ora, in pista rimangono solo le poche ragazze che non ci stanno mentre è pieno di ragazzi ubriachi e stufi, così decidiamo di telare dopo aver preso un paio di spintoni colossali ed aver evitato un paio di risse.