Tutto il resoconto
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Croazia 2003

Cari amici,
Sono tornato dopo due settimane di vacanze al mare. Questa volta, ci sono varie novità: la meta non era esotica, né lontana, né di lingua ispanica: quest'anno si andava in Croazia, a due passi da casa; non viaggiavo in compagnia del mitico Giuva, ma assieme alla mia favolosa ragazza, la mia cara Jenny.
Lo scopo di queste vacanze era il riposo, il mare, il sole, il dolce far nulla, ed ero quasi certo che non sarebbe stato necessario né interessante scrivere un resoconto di viaggio al mio rientro. Invece mi sbagliavo, perché in questi quindici giorni sono successe talmente tante cose che ho addirittura dovuto prendere appunti durante il viaggio per non omettere nulla!
Beh, se ci pensiamo bene, gli ingredienti erano tutti pronti: andavamo senza automobile ed in tenda, una prima in assoluto che avrebbe riservato non poche sorprese…
Come al solito, per l'organizzazione del viaggio ci affidiamo alle guide della EDT; all'ufficio del turismo della Croazia che si trova in centro a Milano; al sito ufficiale della Croazia ed a qualche telefonata presso la SAF di Udine e la Autotrans croata per conoscere in dettaglio gli orari degli autobus.
Il nostro percorso, infatti, prevede una tratta in treno da Desenzano del Garda (casa della Jenny) fino a Trieste, poi l'autobus della SAF fino ad Abbazia (Opatija), in Croazia, a 12km da Fiume (Rijeka), dove pernotteremo; meta finale, Punat, sull'isola di Veglia (Krk), con arrivo il giorno successivo.
Questa volta, a causa del fatto che dormiremo in tenda, non posso portarmi la mia valigia Delsey, per cui Franci, la sorella della Jenny, mi presta il suo zainone (quello da veri escursionisti!) ed io passo tutto il giovedì sera a porconare per cercare di infilare, senza stropicciare nulla, magliette, costumi, pantaloncini, medicine e quant'altro. Ci metterò circa tre ore, con vari momenti di crisi, arrabbiature, sconforto per poi terminare in gaudio e tripudio per l'impresa raggiunta.
Venerdì 8 agosto il nostro piano diventa finalmente realtà, ed abbandono un'afosa Milano ed il record storico di 34.4°C di casa mia per recarmi in quel di Desenzano.