15 agosto: Autokamp Šimuni (Otok Pag)

Raccogliamo le nostre cose, rifacciamo gli zaini, la Jenny monta sui propri occhiali che poi riparerà con un po' di attack, facciamo un pelo di spesa al market e verso le 7.30 del mattino siamo già nella corriera per Rijeka. Ritorniamo alla nostra chiesa ed alla nostra ombra, dove ci sono anche degli altri ragazzi in attesa del bus, e, dopo circa un'ora e mezza, schivando abilmente la vecchietta in cerca di kune/euro, risaliamo su un altro mezzo della Autotrans con destinazione Šimuni, un paesino a circa 10 km da Pag, sull'omonima isola, dove ci attende un altro bel campeggio a tre stelle molto ombreggiato.
Arriviamo verso le 14, dopo aver raggiunto l'isola a bordo del bel traghetto della Jadrolinija, ed è l'ora ideale per far asciugare la tenda prima di rimontarla. Ancora una volta, il camping è quasi del tutto pieno, ma ciò nonostante riusciamo a trovare un posto più che decente sotto le fronde dei pini. Passano altre tre ore prima che riusciamo a montare la tenda in cristianamente, riutilizzando picchetti ormai a forma di U e un sacco di pietre; poco dopo arriva, vicino a noi, una famiglia spagnola che, probabilmente in meno di mezz'ora, mette su tenda igloo di quelle moderne, verandina, tavolo, cucina ed ombrellone. Che invidia!
Stanchissimi per la notte passata e per la sfacchinata al caldo, andiamo subito in spiaggia: non è quella zona semideserta che io conoscevo per esserci stato negli anni '80, ma è molto più vivibile di Krk. Mi sdraio al sole, mi abbiocco, e sento un solletichino al collo che mi desta. Mi gratto con la mano, e improvvisamente mi sento colpito da una stilettata, come una scossa elettrica. Mi giro di scatto, e vedo, sull'asciugamano, una vespa che si contorce. La polverizzo a suon di ciabattate ed inauguro la mia primissima puntura di questo tipo di insetto. Per fortuna, però, devo essere stato colpito solo di striscio, perché il rossore ed il gonfiore spariscono dopo meno di un'ora, ed il dolore dopo neppure un minuto.
Il posto è molto bello per il mare eccezionalmente limpido (sembra di nuotare in un acquario!), ma non c'è assolutamente nulla al di fuori del campeggio. Dentro, comunque, c'è un ristorante molto buono, anche se l'atmosfera risulta un po' rovinata da un duo che canta dal vivo a volume decisamente troppo alto. Le canzoni, ovviamente, sono quelle dei Ricchi e Poveri (c'è anche la versione in croato!) e di Toto Cutugno e quelle tipiche triestine come ad esempio "La mula de Parenzo". Le canzoni straniere più "moderne" che abbiamo sentito sono state invece quelle dei Pet Shop Boys, Level42, Europe, Lisa Stansfield.
Finalmente si avvicina la notte, e parte il solito rito quotidiano di "vestizione" della tenda: prima si tolgono gli zaini; poi si inserisce il tappetino di gomma, un prestito ormai a tempo indeterminato da parte dell'amica della Rosella (qualcuno dei miei 25 lettori si ricorda ancora di lei?), che la Jenny chiama "liggunderlag" (quello che metti sotto per dormire) e che io ribattezzo "ligghe de log"; poi, mentre io sto nella tenda, mi vengono recapitati i materassini, l'inseparabile zainetto con le cose più preziose (macchine fotografiche e soldi), gli zaini, e le lenzuola, che provvedo a ordinare e sistemare millimetricamente, date le dimensioni lillipuziane del nostro spazio vitale; infine, sudato duro, dopo circa un quarto d'ora esco dalla tenda per riprendere fiato e dare spazio alla Jenny per i ritocchi finali.
È tardi, siamo distrutti, e ci addormentiamo in un baleno. Verso l'una, però, la Jenny mi sveglia un po' sconfortata: indovinate perché? Eh già… piove un'altra volta! È una pioggerellina leggera leggera, ma insidiosa per la nostra "tenda", e già ci prepariamo al trasloco verso destinazione ignota (qui non ci sono ripari, a parte il ristorante!); chiedo sia agli spagnoli, sia al vicino croato se hanno della plastica per coprire la tenda, e mentre sono perso in chiacchiere, la pioggia cessa. Per fortuna! Almeno possiamo dormire tranquilli, e così sarà fino oltre le 11 del mattino successivo.

La nostra tenda nel camping di Šimuni
La coppia perfetta!
Il mare di Šimuni
Lo splendido tramonto