UNA PARTENZA COMPLICATA

Il posto libero è per il giorno 29, con ritorno il 5. Per Lucy non ci sono problemi, e così mi sento sicuro. Già che ci sono, contatto anche una amica di una amica mia, conosciuta in Finlandia, che vive a Londra, e così mi assicuro un alloggio per vedere anche la capitale.
Pochi giorni prima di partire scopro che Lucy è stata improvvisamente richiamata al lavoro ed è quindi in altre faccende affaccendata, e dunque mi dà una clamorosa buca! Se non ci fosse stato l'altro appoggio britannico, sarebbe stato un vero disastro.
Il mio contatto londinese si chiama Nuria, ed è spagnolo (e come potrebbe essere altrimenti?); peccato che quasi non mi ricordi il volto di questa ragazza, vista sì e no per due ore una sera a Tampere, ma non ci faccio caso. Arrivo all'aeroporto di Gatwick e prendo un biglietto del treno per Victoria Station, la stazione principale di Londra. Non sapendo che il servizio è gestito sia dalla British Rail, sia dalla Connex, compro il biglietto Connex e salgo su un BR; dieci minuti dopo vengo punito dal controllore che, non con poca fatica (non capivo un accidente di quello che mi diceva), mi invita a pagare 2 sterline di differenza. "Cominciamo bene!" - penso - "Non capisco un'acca e mi becco pure la multa!". Beh, arrivo a Victoria - stazione enorme - e cerco la farmacia in cui Nuria lavora: "Boots". Mi ritrovo con 4 (quattro) Boots nella stazione, e valla a beccare, quella giusta! Insomma, perdo un dieci minuti buoni ma alla fine, grazie anche al alcune spiegazioni via telefono prese quando ancora ero a Belluno, trovo il giusto sito.

Nuria, il mio contatto