ALLA RICERCA DELL'ALLOGGIO
Nuria non è difficile da riconoscere:
ci sono tre commesse, ed una è tipicamente inglese, l'altra è
nera.... Per fortuna! La sua gentilezza è estrema - questi spagnoli
sono grandi! - e, pur senza quasi sapere chi sono, mi dà le chiavi
di casa sua, mi fornisce una mappa per arrivare a casa e mi dà appuntamento
al pomeriggio, quando stacca.
La metropolitana è una cosa oscena: ci sono un sacco di linee, ma a
volte vanno, a volte no; a volte si blocca un treno, a volte succede un incidente,
a volte dei pezzi sono temporaneamente sostituiti dal Bus, a volte salta la
luce... e non c'è un filo di aria condizionata, così scoppi
dal caldo appena scendi le scale. Ah beh, figuratevi se ci sono le scale mobili!
La metà delle stazioni ha delle scale normali, ed io con la valigia
mi sono davvero stancato! Figuratevi chi ha un bambino in passeggino! Poi,
soprattutto in questo periodo, la linea che mi serviva è chiusa a causa
dei lavori per il Giubileo (ma non si svolge a Roma?!) e devo prendere percorsi
alternativi che mi faranno camminare per un buon 20 minuti. Per maggior sicurezza
chiedo informazioni ad una tipa inglese, ed ancora una volta non colgo nemmeno
una parola di quello che mi dice. Poi trovo una vecchietta di 80 anni che
parla perfettamente, come quelli della BBC, ed almeno mi rincuoro, oltre a
sapere che sto andando nella distanza giusta: qualcuno parla decentemente,
in questa città!
Naturalmente, crederete che il metro costi poco, data la scarsa efficienza,
ed invece no! Un biglietto costa circa 4200 Lire, e vale solo per un determinato
chilometraggio. Io mi sono fatto una tessera settimanale spendendo la bellezza
di 75000 Lire... Altro che Finlandia!
La casa è una delle quasi-tipiche case inglesi: di tipico ha la tazza
del water in una stanza separata dal lavandino e dalla vasca da bagno (per
ragioni di sicurezza, dicono), manca di bidet e di doccia, il lavandino è
privo di miscelatore (gli inglesi tappano il lavandino e poi mescolano l'acqua
calda e fredda per lavarsi, e questo anche nei bagni pubblici); la cucina
è elettrica e si accende tramite un pulsante di accensione (!), mentre
il gas è regolato da una scheda con chip (tipo quelle del "Fai
da te AGIP" o della France Télécom o Telefónica)
che va ricaricata alle Poste e poi inserita in un lettore apposito; la luce
funziona allo stesso modo, ma c'è una chiavetta elettronica al posto
della scheda. E' piccola, sui 50 mq, altra cosa tipica, e manca del tutto
di tapparelle. Di atipico c'è da segnalare la presenza della sala,
dato che gli inglesi mangiano in cucina o in camera da letto.... Per chi conosce
Londra, ero nella zona di Elephant & Castle, alla fine della Bakerloo
Line, in "Long Lane".
Sfinito per la stanchezza (mi ero alzato alle 5 per prendere a Venezia l'aereo
delle 7) mi butto su un letto a caso e dormo un'ora. Come convenuto, mi reco
a Victoria Station alle 16 ed iniziamo a dare un occhio alla città
ed agli amici inglesi e spagnoli di Nuria.