Carissimi amici,
È passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho scritto. Ritorno
a voi con un resoconto di un viaggio breve (una sola settimana) ma davvero
molto bello ed intenso.
I protagonisti sono, manco a dirlo, il Giuva ed il sottoscritto, e la settimana
scelta è quella con l'unico ponte dell'anno: la prima di giugno.
Inizialmente, le nostre idee erano nordico-esotiche: meta prefissata infatti
era la stupenda San Pietroburgo, che per una volta ci avrebbe portato lontano
dai nostri giri europei o sudamericani.
L'organizzazione, però, si rivela abbastanza complicata: non abbiamo
assolutamente tempo per informarci, e dunque pecchiamo nel voler banalizzare
la cosa, ritenendo San Pietroburgo alla stregua di qualunque altra città
europea. Non è così, purtroppo: i voli sono carissimi (più
di 1000 euro), ed inoltre bisogna per forza alloggiare in un albergo, dato
che, tecnicamente, sarà quest'ultimo a fare l'invito ufficiale del
turista presso il proprio Paese e permettere così l'emissione del visto.
Naturalmente, queste cose richiedono tempi molto lunghi, perché chi
si deve occupare di questa cosa è il consolato russo... figuriamoci!
Considerando il fatto che, per emettere il visto "con urgenza",
i Russi si prendono 100 euro (anziché 40), ovviamente questi tentano
di tirare ancora più in lungo le cose!
Alla fine, vuoi per il poco tempo, vuoi anche perché tutto il pacchetto
sarebbe costato 1400 euro escluso vitto, monumenti, musei, decidiamo di rimandare
l'impresa a momenti migliori e ci concentriamo su qualche altra capitale europea
un po' particolare.
La Polonia non offre nessuna città che meriti una settimana, ed allora,
scartate anche altre ipotesi, dove finiamo? Beh, se ci conoscete, non avrete
difficoltà a rispondere: naturalmente, la Spagna!
Basta Gallizia, basta Andalusia: è da tantissimi anni che non rivedo
il centro, ed a Madrid lavora la mia carissima amica María, la mia
compagna di appartamento ai tempi della mia permanenza a Vigo come studente
Erasmus.
Ed allora? Abbiamo lo Stato, abbiamo la città, abbiamo gli agganci...
organizziamo!
Il Giuva, tramite la sempre mitica agenzia Damir di Meldola, trova il biglietto
A/R con Iberia per €280, e nel frattempo io contatto María per
vedere un po' il da fare.
La mia amica è sempre gentilissima e molto contenta di ospitarci, anche
se la sua casa è molto piccola e ci anticipa che ci dovremo un po'
adattare. Noi siamo contenti; d'altronde, come potremmo vivere senza un po'
di chiappa-con-chiappa? Non saremmo più noi!
Arriva il 28 maggio, ed un Giuva molto stanco, ma sempre carico e voglioso
mi arriva con un ES direttamente da Roma, ove si è recato per lavoro
sin dalla prima mattina. C'è anche Jenny in casa, e gli cuciniamo una
bella cenettina, in modo che si possa ristorare per bene. Più tardi,
la mia ragazza ci saluta, ed io riesco a trovare un attimo di tempo per farmi
la valigia in rapidità (anche troppo in rapidità, visto che
mi dimenticherò un bel po' di cose a casa).