L'idea di andare in Messico mi nasce molti anni fa, nel 1995,
dopo aver letto il resoconto di una mia amica malese che si era recata là
per le vacanze. Già a partire dall'anno precedente mi scrivevo tramite
posta tradizionale con una ragazza di Monterrey, Messico del Nord, la quale
mi parlava della situazione del suo Paese, di come andassero le cose politicamente
ed economicamente, dell'ormai ex-presidente Ernesto Zedillo Ponce de León,
e, ovviamente, della sua vita.
L'anno scorso scelsi di andare in Perù, ma in lizza c'era anche il
Messico. Che è diventato, ineluttabilmente e finalmente, la destinazione
di quest'anno. L'idea iniziale era quella di andare a Monterrey, ovviamente
con Giovanni, per poi visitare lo Yucatán e tutto il sud assieme a
Patty e sua sorella.
In realtà, le cose si sono complicate sempre di più, dato che
i genitori della mia amica non le lasciavano andare con noi, e così
alla fine abbiamo optato per andare prima al sud per i fatti nostri, e poi
recarci al nord per conoscere queste persone.
Verso dicembre, ho installato ICQ per iniziare a prendere contatto soprattutto
nello Yucatán e chiedere cosa valesse la pena di vedere in circa due
settimane, visto che questo paese è enorme e non è facile fare
tutto in così poco tempo.
Così, oltre a conoscere delle persone davvero interessanti nella zona
del Milanese (già che c'ero, perché non buttare uno sguardo
anche in casa?), vengo in contatto con tre persone di Mérida, ovvero
Yaramy ed Olivia, e Sari; la città cade come punto base da cui poter
vedere molte zone archeologiche interessanti e come aeroporto di partenza
per i nostri voli interni.
Soprattutto con Yaramy ed Olivia si instaura un piacevole rapporto di amicizia,
e dopo un paio di mesi ci viene da loro offerta una casa, in modo da non pagare
un albergo. Inoltre, ci danno un sacco di informazioni sulle cose da vedere,
sull'orario dei bus, e iniziamo a fare un piano di massima in modo da essere
a Mérida il 5 agosto e festeggiare il compleanno di Yaramy.
Nel frattempo, al Nord le cose non vanno molto bene, dato che la collaborazione
della Patty è sempre più latitante e quasi ci pentiamo di aver
comprato il biglietto aereo (che comunque non è più rimborsabile),
nonostante avessimo già deciso di ridurre da 7 a 3,5 giorni la nostra
permanenza là e di riversare i giorni rimanenti a Città del
Messico, dato che Giovanni, nei mesi precedenti, aveva conosciuto in Italia
una ragazza proprio di quella città e adesso era stato invitato a casa
dalla sua famiglia.
Pochi giorni prima di partire, tento alla disperata di trovare una casa a
Monterrey per non andare neppure a trovare la Patty; cerco così di
contenere le spese non previste di un albergo nella seconda città più
cara del Messico dopo Cancún, ed entro in contatto con Liliana, che
però si trasferisce due giorni dopo a Città del Messico e promette
che ci vedremo là, e Martha, che mi dice che non ci sono problemi e
che a breve mi comunicherà l'indirizzo dell'appartamento in cui andremo
a stare una volta arrivati in loco.
Tutti questi personaggi giocheranno un ruolo nella nostra vacanza; a volte
positivo, a volte negativo, a volte neutro.