IL RIENTRO

Partiamo finalmente la mattina successiva alle 7, dopo aver visto, in sala d'attesa, un canale peruviano mezzo porno per soli uomini: avreste dovuto vedere la faccia arrapata di una giovane suora che era là e che non si perdeva un secondo della trasmissione, che mostrava uomini in mutande e culi nudi a tutto allè!
Arriviamo prima a Houston, TX e scopriamo che il nostro volo per New York partirà in ritardo a causa di una seria bufera di neve abbattutasi sulla città d'arrivo, bufera che vediamo tramite il servizio CNN Airport. Rischiamo alla grande di perdere le coincidenze, ma arrivati a NYC l'aereo aspetta tutti quelli che devono, come noi, arrivare a Roma.
Il viaggio prosegue tranquillo, ma la nostra coincidenza Alitalia è davvero a rischio! Infatti, ci facciamo mezzo aeroporto di Fiumicino di corsa, con circa 30 minuti di ritardo sulla tabella di marcia, e quando arriviamo vediamo uno che ci aspetta e, sui monitor, le scritte "Marceglia Luca" e "Casadei Giovanni". L'addetto chiama e dice "Ahò, 'sti due so' 'rrivati!", e ci chiede la carta d'imbarco che manco abbiamo. Entriamo così, correndo, e ci sediamo nei primi due posti a caso, stanchi ma in tempo.
All'arrivo a Bologna, aspettiamo di prendere le valigie, ma dopo un po' tutti se ne vanno, il rullo si ferma, le luci si spengono e noi due, come dei pirla, rimaniamo a guardarci. Denunciamo dunque lo smarrimento delle nostre valigie all'organo di competenza, e la mia Delsey mi arriverà, sana e salva, solo due giorni dopo ma direttamente a Belluno.