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PUERTO DE MAZARRÓN

15.07.2009 - 31.07.2009

I miei quaranta lettori che sanno delle mie vacanze a Peñíscola si ricorderanno che la Spagna era stata una sorta di “piano B”, in sostituzione delle previste due settimane in Svezia.
Ebbene, quest’anno si è ripetuta la stessa identica scena: la Svezia viene posticipata di un ulteriore anno, ed il nuovo “piano B”, come da regolamento, non include lo stesso Paese dell’anno precedente.
Il problema, però, è trovare una valida alternativa, che sia economica, per famiglie, non troppo affollata, con belle spiagge e possibilmente qualche cosa da vedere.
Giro il mondo a suon di libri della Rough Guides e della Lonely Planet, ma alla fine mi arrendo (ed anche piacevolmente) all’idea di ritornare nel mio amato paese iberico.

Mi spingo più a sud dell’anno scorso per evitare i problemi dell’instabilità meteo riscontrata a Peñíscola e poso gli occhi sulla regione di Murcia, sicuramente non ricca e probabilmente non sviluppata, ma perfettamente in linea con le caratteristiche che poc’anzi ho descritto.
Riesco a muovermi abbastanza velocemente: dal sito del comune di Mazarrón risalgo all’ufficio del turismo che mi mette in comunicazione con l’hotel Playa Grande, proprietario anche di meublés.

La responsabile, Katy, mi propone un bilocale sui 60mq al prezzo di 965 euro dal 16 al 30 luglio, ed accetto anche se chiedo di variare le date, visto che Ryanair non vola il giorno 30, ed il 16 mi costerebbe moltissimo.
Poiché siamo in Spagna, Katy non si fa molti problemi ed accetta che io arrivi mercoledì 15 luglio e riparta il venerdì 31. Il prezzo varia in maniera proporzionale (1100 euro) ed io, grazie a questa flessibilità, riesco a spendere solo 280 euro di volo per tre persone. Mi promettono che mi faranno trovare anche il lettino da campeggio (cosa sempre difficile da recuperare in Spagna), e quindi confermo e spedisco un acconto del 10% tramite bonfico bancario.

Puerto de Mazarrón dista dall’aeroporto di Alicante 140km, non è servita dal treno, e servono tre bus non in coincidenza per arrivarci; dunque, opto per una macchina a noleggio anche se anche questa opzione si rivela assai complicata: l’unica agenzia “vicina” è la Europcar di Cartagena, circa 30km più a nord, per cui decido di sacrificarmi in questo modo: prenderemo la macchina ad Alicante, andremo a Puerto de Mazarrón ed il giorno dopo andrò a Cartagena per restituire la vettura e tornare, in corriera, di nuovo alla base.
Mi faccio spedire dall’ufficio del turimo gli orari del bus da Puerto de Mazarrón a Cartagena e viceversa, e così stabilisco l’orario in cui lasciare l’auto il giorno 15 e riprenderla il giorno 30.
Una procedura assai complicata, ma l’unica decente (a meno di non voler spendere 400 euro e tenersi l’auto per due settimane senza però praticamente muoverla mai).

Resta da organizzare le gitarelle, ma non sembra esserci molto, a parte Murcia e Lorca. Mi stampo un po’ di documentazione e soprattutto le cartine dei due posti; decideremo in seguito cosa andare a vedere, sempre che la Jenny non decida di bagattarsi come l’anno scorso!