Attorno alle 10 prendiamo il treno Treviglio Ovest – Bergamo, poi l’autobus urbano per l’aeroporto (bisogna essere dei geni a mettere un bus urbano quando i passeggeri hanno tutti almeno una valigia a testa!) di Orio al Serio dal quale il volo Ryanair FR9065 parte alle 14:45. Il check-in, che va fatto precedentemente on-line, è tutto regolare, e le valige vengono pesate meticolosamente, perché non devono superare i 15kg – fortuna che avevo fatto le prove con la bilancia la sera prima!
Arrivati a destinazione, senza difficoltà ritiriamo la nostra vettura, una Peugeot Partner Combi, e siamo pronti a percorrere i 140km che ci separano dal nostro mare.
Durante tutto il percorso, percorriamo la A-7, autostrada abbastanza trafficata ma tutto sommato tranquilla e soprattutto gratuita, ed arriviamo alla nostra prima destinazione, l’Hotel Playa Grande, circa 1h30m dopo.
Entro, pronto per chiedere le chiavi, ed alla reception mi chiedono il pagamento anticipato in contanti della somma restante, ossia 800 euro. Rimango sbigottito perché non ho tutti quei soldi in contanti e perché non mi aspetto di dover pagare tutto anticipatamente senza neppure aver visto la stanza, ma così è, ed ero stato anche avvisato tramite mail (solo che non me ne ricordavo affatto). Trovandomi a malpartito, cerco di capire come si possa risolvere il problema e ci rechiamo al primo bancomat disponibile per ritirare il denaro che ci serve per soddisfare le richieste contrattuali.
Di bancomat, però, neppure l’ombra, e ci mettiamo alla ricerca andando un po’ a zonzo in auto, sino a che parcheggio e continuo a piedi. Dopo un po’, eureka! Missione compiuta, ritorniamo all’albergo, paghiamo, e finalmente possiamo andare nel nostro appartamento, ubicato a poche centinaia di metri dall’albergo.
Aperta la porta n.203 del complesso residenziale, ci rendiamo conto di essere capitati in un bell’appartamento, luminoso, spazioso, senza vista mare (come già eravamo stati avvisati) trattandosi del secondo piano, ma con vista piscina.
Soddisfatti, ma affamati (si sono fatte le 21), dopo aver buttato un occhio sulla spiaggia non attrezzata ma pulita, andiamo in cerca di un qualche ristorantino rapido per cenare e così ci buttiamo sul corso principale per andare a colpo sicuro. Dopo qualche centinaio di metri, infatti, compare il cartello “La Meseguera Restaurante”, che, guarda guarda, richiama lo stesso nome notato sull’albergo e sugli appartamenti. Entriamo e, cosa assai poco saggia, ordino una paella che però ci mette 40 minuti a cucinarsi (perché la fanno al momento) e tenere tranquilla una Cristina di due anni e mezzo, stanca per il viaggio, ed affamata, non è impresa da poco! Mangeremo alternati – mentre uno degusta il cibo, l’altro corre in strada con la figlia e viceversa – ma per lo meno il cibo è ottimo e veramente abbondante!
Sfatti, finalmente possiamo tornare a casa a dormire, visto che l’indomani si preannuncia ricco di compiti da svolgere.