Ogni tanto capitano anche i colpi di fortuna, che poi spesso portano alle scoperte più importanti. Così un giorno decidiamo di andare a comprare delle nuove ciabatte da piscina, visto che le mie erano state tranciate da uno sdraio in movimento, e mentre siamo in un negozio scoperto da Jenny nei primissimi giorni, io butto l’occhio fuori dalla finestra e vedo passare un signore con un carrello. Sogno o son desto?! No, non è un miraggio, è un vero carrello! Allora... allora c’è un supermercato qui vicino!
Subito lo andiamo a cercare, e lo troviamo anche abbastanza facilmente. Finalmente abbiamo trovato un’alternativa al Mercadona, abbastanza conveniente, vicina e ben fornita! Che fatica però, e che fortuna!
24/07 – I GIOCHI DI CRISTINA
Naturalmente, anche Cristina vuole la sua parte e così qualche sera percorriamo il quarto d’ora di cammino che ci separa dalle giostre e da due parchi giochi (uno in una piazzetta ed uno in spiaggia), dove ci sono moltissimi bambini moltissimi giochi diversi: è un divertimento vederla divertirsi tanto!
26/07 – MIRACOLO MERCADONA
Forti degli orari di Juan, ed ormai a corto di cibo, decidiamo di lanciarci nell’avventura della spesa. Usciamo di casa, percorriamo circa 500 mt in direzione opposta al supermercato ed attendiamo il bus, che arriva anche con qualche minuto di anticipo. In realtà non è un autobus urbano, ma una corriera da 50 persone praticamente tutta per noi. In cinque minuti siamo alla stazione delle corriere, e da là proseguiamo per Mazarrón paese. Iniziamo a rilassarci ma ecco che, nel bel mezzo di una salita, il bus si ferma e l’autista ci fa: “Ecco, siamo arrivati!”. Del supermercato nemmeno l’ombra, ma così è: siamo nel punto “più vicino al Mercadona”, ma la spesa ce la dobbiamo proprio guadagnare! E così, gambe in spalla, scarpiniamo per gli ultimi 800 metri.
A spesa conclusa (con tanto di tinto de verano e di pannolini costume per Cristina), si ripropone l’avventura al contrario, solo che questa volta siamo preparati, o quasi, perché non sappiamo bene che tipo di corriera passerà (c’è un via vai mica da ridere!). Ad un certo punto, infatti, una corriera si ferma, noi prendiamo i numerosi sacchetti della spesa, passeggino, figlia e quant’altro e ci avviciniamo alla porta, ma l’autista ci fa un segno, a dire “no”: è una corriera di un’azienda locale che sta portando a casa i lavoratori delle coltivazioni di pomodoro, che nella zona sono numerosissime. Escono personaggi incredibili, stravolti, sudati, accompagnati dal tintinnio di una scatoletta vuota di tonno che li accompagna rotolando giù in strada...
Dopo qualche ulteriore minuto, finalmente tocca a noi e, arrivati a casa, ci godiamo una meritata piscina!