30.07 - ULTIMO GIORNO DI VACANZE

Oggi devo ritornare a Cartagena per prendere l’auto da Europcar, e non ne ho proprio voglia. Mi vorrei godere il mare ed il sole, senza andare in giro al caldo per uffici...
Questo penso, anche la notte, e così mi sveglio presto, e guardo il soffitto per molto tempo, sino a che tutta la famiglia si alza in piedi. Rapida colazione e poi mi concedo qualche minuto in piscina, da solo, perché ancora Cristina non è pronta.

Andrò a prendere la vettura non appena l’agenzia apre, alle 16.30, e purtroppo sono sfortunato perché non esistono autobus, verso le 14, che dalla residenza portano in centro. Così, il pomeriggio inizia con una camminata di 2600 metri e 24 minuti sotto il sole cocente, ed altrettanti minuti di attesa per la corriera, che è in ritardo.
Finalmente salito, mi godo la provvidenziale aria condizionata e le chiacchiere degli “avventori”, che conoscono benissimo per nome tutti gli autisti e le loro caratteristiche (simpatia, puntualità, bravura nella guida), e che si divertono a commentare ora l’uno, ora l’altro con battute sagaci.
Il tempo vola e quando arriviamo alla stazione dei bus di Cartagena butto l’occhio per capire se l’agenzia Europcar è chiusa o, come fortunatamente vedo, aperta.

Questa volta il noleggio è immediato, così salgo nella mia Seat León 1.9 tutta graffiata che potrei soprannominare “l’inferno di cristallo” da quanto è bollente – era stata sagacemente parcheggiata sotto il sole cocente – e mi dirigo ai soliti Lidl e Día per delle spesucce.

45 minuti di navigatore e sono di nuovo a Puerto, pronto per l’ultima piscina e l’ultimo bagno, prima della lunga serata dedicata alla preparazione delle valige.