Per la prima volta ho passato il capodanno all'estero, e più
precisamente, in Spagna. Erano tre anni che non ritornavo nei luoghi a me
cari dell'Erasmus, come Vigo, Ourense, Santiago
e A Coruña, e dopo aver tante volte ritardato l'incontro con i miei
amici spagnoli, finalmente quest'anno sono riuscito ad organizzare una visita
comprensiva di festeggiamenti per il 2002.
Tutto nasce, come sempre, all'ultimo momento. Al 15 dicembre ancora non sapevo
cosa avrei fatto per l'ultimo, quando il mitico Giuva passa a spron battuto
l'esame di Scienza delle Costruzioni (dico scienza, mica bau bau micio micio!)
e propone un viaggio all'estero in compagnia di un suo amico, Cristian, che
conosco anche io per averlo visto a casa sua un paio di volte.
La sfida è aperta, iniziano frenetiche telefonate e rapidi messaggi
di posta elettronica a María B, Arantxa, Marta, Patricia, Nadine per
quanto riguarda Vigo; a Bea, per Ourense; a María X ed Antonio per
A Coruña. Giovanni invece si occupa della ricerca di tre posti in un
aereo che ci porti a destinazione.
I giorni sono pochi, e pieni di mille altri impegni (Natale, parenti, regali,
feste ), ma la coppia Casadei-Marceglia non demorde e al giorno 25 riesco
a stilare il piano definitivo del viaggio, mettendo d'accordo tutti quanti,
dopo aver avuto conferma da Giuva di un aereo della Azzurra, appartenente
all'Alitalia, con destinazione Oporto; si tratta della prima città
straniera più vicina alla Gallizia, in quanto tutte le linee Milano-Barcellona
e Milano-Madrid risultano piene.
La partenza è per il giorno 27, e così ci diamo appuntamento
il 26 alla stazione di Milano Centrale verso le 23. Io arrivo da Belluno,
Giovanni e Cristian da Meldola (FC). Grazie alla poderosa Christmas Card,
ci messaggiamo poderosamente durante il viaggio, ma il mio Nokia batte di
gran lunga il Siemens di Giuva che si scarica proprio poco prima di arrivare
in stazione, e così ci dobbiamo cercare a vista.