A CORUÑA
Saluti, baci, abbracci, alle 21 siamo nel nord della Gallizia
ed Antonio, ex-compagno di studi universitari, con la sua Fatima, ci attendono
alla stazione per portarci a casa di María Xouba, altra mia ex-coinquilina
di Vigo.
Io non sto benissimo, inizio a tossire e non ho molta voce, María ci
accoglie bellissima e molto contenta di vederci, e ci sistemiamo in quattro
in una stanza: noi tre e Manuel, il fratello minore.
Mangiamo in casa e poi usciamo per andare a ballare assieme ad Antonio, che
però ci lascia abbastanza presto; ci rivedremo con lui l'indomani pomeriggio.
Anche qui tiriamo le 5, dopo aver visto vari localini interessanti, ed aver
bevuto un po' di tutto, dalla Vodka con Trina di mela, al Likor56 con coca-cola,
al Rum con coca-cola giusto per citarne un po'. Io sono abbastanza a pezzi
e quando dormiamo fa un caldo boia, siamo un po' in troppi per stare in una
stanza: due (io e Giuva) su due letti, il fratello in un divano-letto, Cristian
in modalità putres, per terra sopra una coperta e con la testa contro
la porta.
Alle 6 si accende di colpo la radiosveglia, faccio un salto incredibile e
tiro giù dal letto Giuva, più vicino di me, perché la
spenga; a parte questo contrattempo, la notte procede bene e ci svegliamo
verso mezzogiorno.