Tutti contenti insomma, io sto un po' meglio e mi fiondo a
dormire (la radio questa volta è già accesa per cui non c'è
problema) fino alle 17.30. Per svegliarci un po' fuori, Giovanni, María
ed io (Cristian rimane a dormire in casa) andiamo a farci un giro, ma non
c'è nessuno; i locali sono chiusi, e si sentono solo le note di "Campanas
de Belén", la tipica canzone natalizia spagnola, che allieta i
nostri passi. In casa, sfrutto solo la mia migliore condizione di salute per
affondare mani e bocca su gamberetti e lenticchie, su agnello e torrone, recuperando
in parte la mancata performance del giorno precedente.
Siamo sfatti ormai, diciamo le cose come stanno!, per cui non facciamo nulla
se non guardare la TV. Proprio quel giorno, dopo anni di assenza, mandano
in onda "La parodia nacional", un programma che guardavo nel 1998
e che usa canzoni note con tesi redatti dal pubblico per parlare in modo serio
o faceto di argomenti di cronaca, nazionale e internazionale: davvero divertente,
me lo sono persino fatto registrare in cassetta! Poi abbiamo concluso la serata
con la parodia di Aznar, in videocassetta, trasmessa da Canal+ nel programma
"Los Guiñoles", i pupazzi di gommapiuma che per un breve
periodo andavano in onda anche qui da noi su Canale5.