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CAPODANNO 2003 IN SVEZIA


Come ormai di consueto, ecco il mio ormai "famoso" resoconto di viaggio.
Questa volta ci sono delle novità: il mio compagno di viaggi non era il mitico Giuva, ma una bella ragazza, e più precisamente la mia ragazza, Jenny.

Tutto nasce una mattina di settembre, quando Jenny mi telefona e mi chiede se ho voglia di passare le vacanze di Natale in Svezia con lei, visto che, dopo circa 10 anni di assenza, lei andrà proprio lì: l'idea è quella di stare un po' di giorni a casa della nonna, a Stoccolma, e poi passare un week-end sulla neve da qualche parte nel nord, probabilmente a Sälen. Accetto molto volentieri e per l'acquisto del biglietto aereo la Jenny suggerisce la Sterling, ditta danese a basso costo che infatti offre un bilgietto a/r a circa 150 euro.
Per il discorso sciistico, inizialmente ci affidiamo allo zio svedese della Jenny, che però non aveva capito bene quello che intendevamo fare lassù e che, a fine novembre, non ci fornisce ancora le informazioni che ci servivano.
Parte così una frenetica ricerca su internet di qualche posto interessante che offra alberghi e piste da fondo, e non si rivela affatto impresa facile: i siti sono poco pubblicizzati, e tutti in svedese/norvegese/danese… comunque, dopo lotte continue, traduzioni della Jenny e del Babylon Translator, qualche sbirciatina alla guida EDT in libreria (che dedica una facciata in tutto all'argomento) e varie telefonate agli alberghi ed alle agenzie di turismo (turistbyrå, per meglio dire), decidiamo di passare il 2, 3, 4 e 5 gennaio a Mora (che si legge Mura), per poi trasferirci un giorno ad Orsa (leggi: Usha) e Orsa Grönklitt e vedere gli animali nel loro ambiente invernale (i cosiddetti "djuren i vintermiljö").

Il nostro percorso