A CASA DALLA NONNA

Insieme prendiamo la metropolitana che ci porta alla casa della nonna di Jenny, la signora Margareta che però tutti chiamano Mormor ("mùrmur", nonna in svedese). Siamo a Vårby gård ("vorbi gord"), località in periferia a circa 30 minuti dal centro della città, vicini ad un lago completamente ghiacciato ed immersi in un ambiente nordico da favola. Appena uscito, vedo una scritta in svedese, che, a caretteri cubitali, campeggia su una lavagna: "FIKA". Scoppio letteralmente a ridere, e dopo aver chiesto lumi a Jenny, scopro che quella parola significa qualcosa come "far merenda"!
Dopo 15 minuti di passeggiata al freddo intenso e in mezzo alla neve, ci accoglie la nonna, e nonostante mi sia studiato molte frasi di circostanza all'aeroporto di Copenhagen, non mi esce nulla se non un banale "Hej" (ciao). Non mi piace non avere padronanza della lingua straniera, e si vede. Mormor comunque è molto gentile, la casa davvero grande e bella, e per la prima notte ci sistemiamo al piano terra, attigui alle stanze di Mormor e della mamma della Jenny; al piano di sotto dormono invece Franci e le sue due amiche, Elisa ed Alessandra.
Siamo stanchi, ed andiamo a dormire senza fare troppe cose quella sera, anche perché devo smontare ancora la valigia ed organizzarmi per il grande freddo.

Inga e Mormor
Franci, Alessandra, Elisa
Stoccolma: il mare ghiacciato
Stoccolma: tramonto sulla città
Stoccolma
Pytt i Panna
Lo strano cartello...