UNA FRESCA SERATA
La sera, altro giro nel paese: ci prendiamo un bel te verso le 18, cercando
attentamente di capire i criptici orari di chiusura di ogni negozio (ognuno
sembra fare orari suoi, e variano addirittura a livello giornaliero!), e, ancora
in totale dérapage, facciamo un giro per le vie. Nell'avvicinarci ad
un negozio, mi accingo a fare uno scalino ma scivolo in pieno, volo per terra
e trascino al suolo anche la Jenny!
A cena, ci attende l'ormai mitico Erkut e questa volta mi faccio un bel panino.
In albergo, invece, sfruttiamo le enormi risorse a nostra disposizione: sauna,
piscina, idromassaggio (sempre chiuso), gratis dopo le 19. Ed il tutto per 80.000
lire a notte ciascuno! Praticamente, come a Milano
stessa roba.
Prima, però, ci accorgiamo di aver dimenticato i poster della Vasaloppet
nel pub, e questi sta per chiudere! Mi bardo, esco, e, correndo, riesco ad arrivare
al bar. Dico, o, meglio, tento di dire due parole in svedese per far capire
al barista che ho dimenticato un poster, ma riesco solo a far disegnare un enorme
punto interrogativo nella mente del mio interlocutore. Abbandono l'impresa,
entro, prendo il poster, corro via e, udite udite, non cado mai! Adesso sì
che ci attende il riposo!
Bella la sauna a vapore, ed anche il tuffo in piscina è tonificante.
Verso le 23, smettiamo, ci asciughiamo, ci cambiamo, e con sorpresa scopro che
non ho più le chiavi della stanza dell'albergo. Mi avvicino alla piscina
e le vedo là dentro, in fondo. Sono così costretto agli straordinari:
di nuovo in costume, immersione a 2 metri di profondità dopo anni che
non facevo cose del genere, recupero chiavi: missione compiuta!