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Quest’anno, pianificare le vacanze estive non è stata un
compito molto semplice: abbiamo in mente di avere un bambino, e bisogna
pensare bene a dove andare, nel caso in cui il miracolo si compia, sia per
la sicurezza sanitaria della futura madre sia per quella di colui che potrebbe
portare in grembo, magari anche cercando un posto non troppo lontano dalla
madre patria.
L’Europa, dunque, diventa la meta principale, ma… dove? Decidiamo
di dedicare una serata in libreria, leggendoci le introduzioni di tutte
le guide della Lonely Planet per cercare qualcosa di interessante, ed alla
fine ne esce vincitore il continente africano! Ci siamo: quest’anno
si va in Tunisia.
Libro in mano, inizio a pianificare un percorso di tre settimane con partenza
da Tunisi, visita del nord e del centro passando dalle oasi di Tozeur, e
ultima settimana di mare a Djerba, per poi tornare a Milano da quest’isola;
andiamo in agenzia per vedere di prenotare qualcosa, e purtroppo ci scontriamo
con molti problemi logistici: a Djerba non è praticamente possibile
dormire in un hotel senza far parte un pacchetto viaggi, e questo ci obbligherebbe
tra l’altro ad aggiungere un costoso volo interno Djerba-Tunisi, per
poter iniziare il giro da dove vogliamo noi. Allora entra in gioco il piano
B: spostiamo la meta marina a Monastir, località abbastanza centrale
che ci permette di visitare la Tunisia compiendo un cerchio attorno alle
località più interessanti, partendo ed arrivando quindi nello
stesso posto. Ovviamente, anche questa soluzione si rivela impossibile perché
gli hotel interessanti che cerchiamo sono già tutti al completo!
Ci spostiamo sempre più a nord sulla cartina, finché riusciamo
a fissare almeno una delle variabili: una settimana di mare ad Hammamet,
località addirittura esclusa dal mio itinerario iniziale.
Dopo non pochi aggiustamenti, finalmente nasce il piano C che ci permette
di visitare lo stesso ciò che ci interessa, anche se purtroppo bisognerà
sopportare distanze molto lunghe, soprattutto da e per Tozeur; ma che ci
possiamo fare? Dobbiamo prendere quello che passa il convento, ed alla fine
prenotiamo il viaggio nella nostra agenzia di fiducia, la Fly4You di Milano,
che oramai ha preso degnamente il posto della Damir di Meldola.
Circa due mesi prima della partenza, però, succede il fattaccio:
con grande gioia, Jenny scopre di essere veramente incinta! Iniziano quindi
tutti gli esami di rito, e scopriamo che l’eventuale amniocentesi
andrebbe a coincidere proprio con la terza settimana delle nostre ferie!
Chiaramente, ancora una volta dobbiamo metter mano ai nostri piani, e dunque
togliamo gli ultimi 7 giorni dall’itinerario previsto, sacrificando
pertanto tutta la parte relativa alle oasi di Tozeur, la visita alla città
romana di Bulla Regia e agli insediamenti fenici di Kerkouane e Kélibia.
Va bene così, va bene lo stesso! Il Piano D, l’itinerario finale,
dunque, che per la prima volta affronteremo in tre, è il seguente:
Monastir – Sousse – El Jem – Kairouan – Tunisi –
Cartagine – Sidi Bou Saïd – Dougga – Hammamet –
Monastir.
Come al solito, prima di partire per il viaggio, è d’uopo conoscere
un po’ di storia della Tunisia per poter meglio situare cronologicamente
quello che vedremo: reperti di civiltà fenicie, romane, arabe e tunisine,
o monumenti più moderni come la tomba di Habib Bourguiba.
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