La corriera dell’Ana Mandara ci porta all’aeroporto, dove salta la luce
ogni dieci minuti: tutti i desk del check-in, quindi, mostrano sul display
le sequenze di test dei caratteri dell’alfabeto e non la destinazione dei
voli! La sala d’aspetto è un solo grande stanzone, senza monitor o display;
ci pensa una voce femminile, qualche minuto prima dell’imbarco, ad annunciare…?
Bravi! Ad annunciare un ritardo di circa un’ora causa attesa coincidenza
del volo. Ma che strano! Non l’avremmo mai detto! Quando poi finalmente
riusciamo ad imbarcarci, il nostro rumorosissimo ATR-72 ci porta, senza
più altri problemi, nella ex capitale del Việt Nam del Sud, dove,
seppur con qualche ricerca dentro e fuori dall’aeroporto, c’è il solito
tassista che, come da soliti accordi scritti nella solita email mandata
da Milano, esibisce il mio cognome a caratteri cubitali e ci porta alla
Guesthouse 127, gestita da Madame Cuc.
Subito ci colpisce il traffico, che, con i suoi 8 milioni di abitanti, è
elevato all’ennesima potenza rispetto a quello di Hà Nội, soprattutto
per quanto riguarda i motorini: una vera e propria orda invade le strade!
Anche le auto, sono in numero considerevolmente maggiore, ed i primi cartelloni
pubblicitari di marche note, come LG, Sony, o Salvatore Ferragamo (è anche
qui!) ci danno l’idea di una città lievemente più occidentale.
Madame Cuc, la nonna e le sue tre nipoti ci accolgono in maniera molto gentile,
offrendoci subito un te e delle bananine sempre molto buone. Pago con 110.000
đồng il tassista, che è un quarto d’ora che attende i soldi (credevo
che il trasporto fosse incluso nel prezzo dell’hotel!) e saliamo al terzo
piano per recuperare la mia valigia che viene pericolosamente sollevata
con una carrucola attraverso la tromba delle scale! Brrrrr…! La stanza è
carina, ed anche qui abbiamo i comfort di sempre: TV (c’è anche Rai International,
con una programmazione terribile!), frigo, minibar, doccia, doppio letto
a due piazze ciascuno, colazione e cena(!) inclusi, il tutto per $20 a notte.
La Jenny continua ad avere il solito malessere, e decide di saltare la cena.
Non ho voglia di uscire da solo, e così provo la cucina dell’hotel, che
si rivela assolutamente abbondante e deliziosa!
Speriamo solo che mia moglie recuperi per domani, in modo da poter vedere
assieme la città!
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