Hà Nội è una città di circa 4 milioni di abitanti, già capitale
del Việt Nam del Nord dal 1954 al 1976 ed ora capitale del Việt
Nam. Questa città ha conosciuto molti nomi diversi: Tống Bình, Long
Đỗ, Đại La, Thăng Long, Đông Đô, Đông
Quan, Đông Kinh, Bắc Thành ed infine, nel 1831, di nuovo Hà Nội
(“all’interno del fiume”, in sinovietnamita).
Dopo una colazione a base di pane, marmellata, burro, te e delle buonissime
banane grandi la metà delle nostre, siamo pronti per la prima tappa del
nostro giro: il Tempio della Letteratura (Đền Văn Miếu).
Non è vicinissimo e ne approfittiamo per un giro in cyclo (xích lô, “camminare
con le ruote” in vietnamita), per la modica cifra di 40.000 đồng:
è veramente spettacolare entrare nel vivo del traffico, con questo ciclista
che pedala contromano senza rispettare alcun cartello o precedenze! Nonostante
il temuto pericolo, alla fine arriviamo a destinazione, anche se molto lentamente,
e senza alcun urto con niente e con nessuno!
Il Tempio della Letteratura venne fatto costruire nel 1070 dall’imperatore
Lý Thánh Tổng (“Lý l’imperatore santo”), che lo dedicò a Confucio.
Nel 1076 divenne la sede della prima Università del Việt Nam, il cui
scopo era quello di istruire i figli dei mandarini. Nel 1484 l’imperatore
Lê Thánh Tổng, della dinastia successiva, fece costruire delle stele
sulle quali poi veniva inciso il nome, la città di nascita ed i risultati
finali dei candidati che partecipavano al concorso di dottorato. Il vero
tesoro del tempio sono proprio le stele, poggiate ciascuna su una tartaruga
di pietra (simbolo della longevità).
La tappa successiva ci vede al lago Hoàn Kiếm, un’oasi di tranquillità
lontana da moto, auto e clacson, e circondato da un giardino pubblico all’interno
del quale un sacco di vietnamiti di varia età ne approfitta per svolgere
attività sportive: c’è chi fa stretching, chi fa jogging, chi fa aerobica;
lo sport sembra proprio un’attività importante in questo paese! All’interno
del lago, invece, su un isolotto, troviamo il Monte di Giada (Ngọc
Sơn), un tempio collegato dal bel ponte Thê Húc (“sole nascente”),
tutto rosso, del 1885. Costruito nel secolo XVIII, è dedicato a Văn
Hương ed al generale Trần Hưng Đạo, quello
che sconfisse i mongoli nel XIII secolo. All’interno si trova un busto di
un Buddha seduto che ride. È il nostro primo tempio vietnamita, che trovo
esageratamente kitch.
Dopo un buon pranzo consumato all’Hoa Sữa, passiamo gran parte del
pomeriggio girando per le 36 caratteristiche stradine del quartiere vecchio.
Quasi ogni via è dedicata ad un mestiere in particolare, ed è bello andare
in Hàng Bạc e vedere solo gioiellierie; in Hàng Thiếc e vedere
solo negozietti di latta; in Hàng Chiểu invece, solo paglia, mentre
in Lò Rèn esclusivamente fabbri!
Ci soffermiamo ad osservare la gente sia mentre lavora, sia subito dopo,
quando pulisce la propria “postazione” (generalmente, il marciapiede): nel
caso della via dedicata alle vernici, ad esempio, il metodo è molto facile:
si prendono i barattoli mezzi pieni e via, si svuota il tutto direttamente
nei tombini; e che ci vuole? I fruttivendoli, invece, procedono in maniera
più metodica: prima buttano tutti gli scarti per terra, poi li ammassano
in tanti piccoli mucchietti che accostano lungo il marciapiede a distanza
di due metri l’uno dall’altro; infine, verso sera, danno fuoco al tutto
e lavano via la cenere, sempre, ovviamente, gettando il tutto nei soliti
tombini.
Breve pausa in hotel, e poi, alle 20, inizia uno dei più bei spettacoli
che abbia mai visto: quello delle Marionette sull’acqua. Si tratta di marionette,
governate dal basso, che si muovono su un palco pieno d’acqua e raccontano,
in 17 atti, storie di vita comune, religiosa e storica del Việt Nam:
“Danza dei draghi”, “Agricoltura”, “A caccia di rane”, “Danza della fenice”,
“Bimbi che giocano in acqua”, “Lê Lợi e la leggenda della spada recuperata”
sono alcuni dei titoli. Uno spettacolo assolutamente indimenticabile per
la bravura dei marionettisti, per i numerosi effetti speciali, per la musica
e per le storie in sé.
Concludiamo la serata prima cenando all’ottimo La Brique, dove mangiamo
un delizioso Cha Ca (filetti di pesce cotti alla brace con tagliolini, arachidi
tostate ed insalata verde), e poi andando ad una delle gelaterie più famose
e più buone di Hà Nội: la Fanny Ice Cream, non lontana dall’ ANZ.
A nanna, adesso: domani si visita la città del grande Hồ!
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Le marionette sull'acqua |
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